Se quello che fai non funziona… cambia!

Continuando a fare ciò che abbiamo sempre fatto i risultati saranno gli stessi che abbiamo sempre ottenuto. A volte sono i nostri stessi schemi di pensiero ad impedirci di raggiungere ciò che vogliamo veramente, in una sorta di auto-sabotaggio.

È il caso di Matteo, un ottimo lavoratore dipendente, preciso, scrupoloso, che pensa di meritare una promozione perché sa fare bene il suo lavoro.

Matteo ha un’identità di brava persona e alcune convinzioni fondamentali: la prima è che le brave persone non si vendono, cioè non parlano dei loro meriti, la seconda è che i capi sanno chi lavora bene e quindi dovrebbero ricompensarli, senza che siano i dipendenti a chiedere.

Nell’azienda di Matteo molti colleghi, secondo lui meno meritevoli ma più furbi, hanno ottenuto gli avanzamenti di carriera che anche lui desidererebbe.

Quando ho chiesto a Matteo se avesse mai tentato un approccio diverso con il suo responsabile, per valorizzare meglio il suo lavoro, mi ha risposto che non l’aveva mai fatto perché: “se cambio poi non sono più io” (terza convinzione).

Secondo gli studi fatti da Robert Dilts, la nostra mente è organizzata secondo livelli logici (o livelli di pensiero), disposti in una gerarchia ben precisa:

  • SPIRITUALITÀ
  • IDENTITÀ
  • CONVINZIONI E VALORI
  • CAPACITÀ
  • COMPORTAMENTI
  • AMBIENTE

I livelli superiori influenzano permanentemente quelli inferiori, mentre i livelli inferiori possono influenzare temporaneamente i livelli superiori. Di conseguenza, lavorando su un livello superiore, tutti i livelli sottostanti ne traggono benefici permanenti.

Nel caso di Matteo, farsi aiutare da un coach a modificare le convinzioni poco utili ai fini del suo obiettivo (la promozione) lo porterà ad adottare un comportamento più efficace nell’ambiente di lavoro, a superare la sua resistenza a valorizzare il proprio operato, ad essere più propositivo e meno stressato e arrabbiato.

La sua identità non verrà persa, come lui teme, al contrario ne uscirà rafforzata e sarà più autentica, perché sarà quella del vero Matteo, una brava persona, che fa bene il suo lavoro e che raggiunge, attraverso convinzioni e comportamenti efficaci, i risultati che merita.

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