Scuse o responsabilità?

Partecipavo ad una riunione di imprenditori e uno di questi, arrivando in ritardo di quasi mezz’ora, ha iniziato a scusarsi, incolpando il traffico, da lui definito micidiale.

Alcuni dei presenti hanno fatto cenni di assenso, mentre un’imprenditrice, molto tranquillamente, gli ha risposto: Parti prima!

L’imprenditore ha avuto una reazione simile a quella di un bambino scoperto con le mani nella marmellata, e l’imprenditrice ha rincarato la dose: Parti prima, lo sai che c’è traffico, io vengo da più lontano eppure sono arrivata in orario!

La scena è stata molto interessante, e mi ha fatto riflettere sul fatto che generalmente esistono due categorie di persone: coloro che si prendono la responsabilità al 100% e coloro che non lo fanno, coloro che si impegnano ad avere il controllo sulla propria vita e coloro che trovano continuamente scuse per ciò che non fanno e per ciò che non sono.

Una delle scuse più frequenti è la crisi, sembra che tutto sia dovuto alla crisi. Ma allora come mai certi imprenditori stanno prosperando? Come mai per mangiare in certi ristoranti si deve prenotare con due settimane di anticipo? Non sarà, con le dovute eccezioni, specie in alcuni settori, che chi incolpa la crisi ha fatto delle scelte sbagliate? Non sarà che chi si ritrova il ristorante vuoto per colpa della crisi è lo stesso che usa ingredienti di scarsa qualità, offre un servizio al tavolo così così, e un ambiente più o meno accogliente?

Certo, sul momento trovare delle giustificazioni ci dà un po’ di sollievo, ci fa stare meglio, ma la realtà è che più troviamo delle scuse e più perdiamo potere.

Incolpare altre persone o trovare delle cause esterne (l’inflazione, le tasse, il governo, etc.) per ciò che non funziona nella nostra vita personale o professionale, non ci farà mai ottenere ciò che desideriamo.

Per ottenere risultati ed essere soddisfatti è necessario cambiare i nostri pensieri e cambiare i nostri comportamenti, assumendoci la piena responsabilità della nostra vita.

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