Il potere delle parole

Il linguaggio ha un grande potere, perché descrive la realtà che stiamo vivendo e contribuisce a renderla migliore o peggiore, a seconda delle parole che utilizziamo per raccontarla. Pensate per esempio agli aggettivi, andreste più volentieri a vedere un film o dormireste in un hotel carino oppure ne scegliereste uno fantastico o magnifico? Eppure alcuni descrivono come carini tutti i film che vedono e tutti gli alberghi in cui soggiornano, non riescono a dare colore alle proprie esperienze.

Conosco  persone che a qualunque affermazione puntualmente rispondono “Sì, ma…”:

  • “Che bella giornata di sole!” – “Sì, ma domani dovrebbe piovere”;
  • “Ha piovuto, che bel fresco finalmente” – “Sì, ma speriamo che non torni quel caldo insopportabile”;
  • “Ottimo questo dolce che hai preparato” – “Sì, ma stavolta non mi è riuscito bene come al solito”;
  • “È alto il tuo bambino, è cresciuto tanto dall’ultima volta che l’ho visto” – “Sì, ma all’asilo ce ne sono alcuni della sua età più alti di lui”.

Anche le affermazioni di queste persone mettono sempre in rilievo gli aspetti meno positivi della situazione, per esempio:

  • “Ho un’opportunità di lavoro, ma ci sono dei problemi”;
  • “Sarò promosso, ma mi devo impegnare”;
  • “Ho perso 5 chili, ma devo continuare la dieta”.

Le parole non si limitano a rappresentare la nostra esperienza, ma la incorniciano e quando alcune cornici vengono applicate abitualmente in differenti contesti, come negli esempi precedenti, si parla di schema.

Le persone che applicano abitualmente lo schema del ma, respingono costantemente l’aspetto positivo delle loro esperienze e sminuiscono ciò che c’è di bello nella loro vita.
È sufficiente sostituire il ma con anche se per cambiare totalmente l’impatto emozionale della stessa frase, senza stravolgerne il contenuto, che rimane lo stesso. Per es. “Oggi è una bella giornata di sole anche se domani pioverà”; “Ho perso 5 chili, anche se devo continuare la dieta”.

Riconoscendo gli schemi ricorrenti, è possibile re-incorniciare le nostre esperienze, focalizzare la nostra attenzione sugli aspetti positivi e ridurre l’impatto di quelli negativi, facendoci sentire più motivati e aprendoci a nuove convinzioni e a nuove prospettive.

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