Ma chi è il coach?

Il senso originario della parola inglese coach è carro, carrozza o vettura. Possiamo quindi definire il coach come un mezzo, che trasporta una persona o un gruppo di persone dal luogo di partenza (situazione attuale) al luogo di arrivo (situazione desiderata).

Il coach affianca il cliente nello sviluppo di un suo personale programma di viaggio, lo aiuta ad individuare la meta, a valutare le risorse necessarie e gli eventuali ostacoli, a definire delle tappe intermedie. Lo sostiene poi nel percorso, aiutandolo a mantenere o a modificare la direzione, attraverso successivi incontri di verifica e aggiustamento.

Il coach è un facilitatore del cambiamento, è una persona preparata che aiuta il suo cliente ad accedere più facilmente alle sue potenzialità, ad ottenere risultati e a raggiungere maggiore soddisfazione e qualità nella vita personale e professionale.

È importante sottolineare che il coach non è un consulente, in quanto il suo compito non è fornire delle risposte, bensì porre le giuste domande perché la persona trovi dentro di sé le risposte giuste per sé stesso in un certo ambito e in un certo momento della sua vita personale o professionale.

Il coach non è uno psicologo, uno psichiatra o uno psicoterapeuta, tutte professioni importanti che si occupano di patologie o problemi inerenti alla sfera psicologica. Il coach è lontano da qualsiasi forma di diagnosi, terapia o cura, che spettano esclusivamente alle figure sopracitate.

Compito del coach è fare in modo che il cliente diventi capace di servirsi autonomamente degli strumenti e delle risorse acquisite durante le sessioni di coaching, rendendosi indipendente dal coach e in grado di utilizzare al massimo le sue abilità in qualsiasi situazione!

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